08 Novembre 2018
Progetto Slin, Moretti Spa assume due persone diversamente abili. Il ruolo importante del Valdarno
Progetto Slin, Moretti Spa assume due persone diversamente abili. Il ruolo importante del Valdarno
Si chiama Slin, ovverosia “Senza lasciare indietro nessuno”, ed è un progetto, approvato dalla Regione Toscana con un decreto del 2016 e finanziato dal Fondo sociale europeo, che coinvolge le comunità locali, le associazioni, l'azienda sanitaria Toscana Sud Est e le imprese con lo scopo di favorire l’integrazione sociale, l’occupabilità e l’inserimento lavorativo di persone diversamente abili e vulnerabili, in carico ai servizi pubblici. Tra i protagonisti nel Valdarno, territorio capofila del progetto esteso alle cinque vallate della provincia di Arezzo, c'è la Moretti SpA, azienda di Bomba, nel comune di Cavriglia, leader nel settore dei dispositivi medici: ausili per l’home care e la mobilità, antidecubito, misuratori di pressione, elettromedicali, diagnostica, mobilio, strumentario chirurgico e di emergenza.

Il progetto e i risultati ottenuti sono stati analizzati e presentati lo scorso 18 ottobre ad Arezzo nel  convegno dal titolo “Lavoro, la persona al centro”.  Tra i relatori anche l'Amministratore Delegato di Moretti SpA, Filippo Fabbrini. L'azienda valdarnese, che da sempre si è distinta per l'attenzione rivolta alla comunità locale, al sociale e alle realtà del territorio, ha dato il via a due inserimenti lavorativi che sono sfociati in una vera e propria assunzione.



“Quando mi è stato proposto l’inserimento di Andrea, la prima domanda che mi sono posto non è stata sì o no ma solo se l’ambiente di lavoro fosse stato sufficientemente sicuro per lui - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Moretti SpA, Filippo Fabbrini, nella pubblicazione di fine progetto “Lavoro, la persona al centro” che riporta le testimonianze territoriali e l’analisi del percorso - Ci abbiamo scommesso e il risultato è stato positivo, tanto che al termine del periodo d’inserimento, abbiamo deciso di assumerlo. Adesso è uno di noi”.

L'importanza del progetto, in maniera particolare per il Valdarno, è data anche dai numeri: in tutta la provincia di Arezzo sono state 219 le persone prese in carico, di queste 42 in Valdarno. Un numero degno di nota se si pensa che il territorio è secondo solo ad Arezzo: 29 i progetti in Valdichiana, 26 in Casentino, 20 in Valtiberina. L' età compresa per il Valdarno è stata tra i 20 e i 55 anni, di cui 14 donne e 28 uomini. Importanti, poi, i dati relativi agli occupati che anche in questo caso vedono il nostro territorio parte molto attiva: dei 30 in tutta la provincia 10 si riferiscono al Valdarno e di questi 2 sono stati assunti da Moretti SpA.

La nostra vallata ha, infine, espresso anche un grande partecipazione di aziende, in tutto 42, che la pongono al secondo posto dopo Arezzo (83 ma solo 6 occupati). Seguono Valdichiana, Casentino e Valtiberina: per loro il progetto si è concluso rispettivamente con 8, 0 e 6 occupati.

Il patto sociale, tramite il quale offrire nuove opportunità e diverse occasioni di integrazione e di inserimento lavorativo a chi finora ne aveva poche, ha trovato in Valdarno un terreno fertile anche grazie ad aziende, come Moretti SpA, che hanno nel welfare la propria peculiarità e nella solidarietà la propria principale essenza. Slin è un nuovo modo di far sentire meno soli coloro che adesso si trovano in difficoltà.